TUTTE LE NOVITA’ PREVISTE A PARTIRE DAL’ 1 OTTOBRE 2020

Dal 1 ottobre 2020 fino al 31 dicembre 2022, entra in vigore il nuovo CCNL (contratto collettivo nazionale lavoratori) per  colf e badanti, nel quale si prevedono aumenti in busta paga per i lavoratori domestici ed una serie di novità.

Nel nuovo CCNL lavoro domestico entrano in gioco diverse novità, sia per lavoratori e lavoratrici sia per le famiglie che assumono colf e badanti: dagli aumenti di stipendio mensile alla nuova denominazione dei collaboratori e collaboratrici fino alle modifiche ai livelli di inquadramento contrattuale. E dal 1° ottobre tutti dovranno attenersi a queste nuove regole contrattuali pattuite nel Nuovo contratto collettivo.

La prima novità è la nuova denominazione di colf e badanti, in quanto queste figure verranno assunte come “Assistenti familiari“, rappresentando così una vera e propria figura professionale. Ci saranno nuove tabelle livellari retributive in base alle competenze e alle mansioni attribuite. La distinzione principale è tra coloro che si occupano della gestione della casa in generale, e chi si prende cura di altre persone all’ interno della famiglia. Inoltre vengono introdotte le figure degli educatori formati: si tratta di colui o colei che fornirà aiuto in più per chi ha l’esigenza di accudire in casa, persone adulte e bambini in condizioni di difficoltà, perché affette da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali.

Per quanto riguarda l’aumento dello stipendio, sarà così distribuito:

  • un aumento di stipendio mensile di 12 euro per il livello medio B super dal 1° gennaio 2021;
  • un sistema d’indennità, decorrenti già dal 1° ottobre, con un importo variabile tra 100  euro a quasi 116 euro erogata in aggiunta alla retribuzione minima ai lavoratori che assistono bambini fino al 6° anno d’età e agli assistenti familiari che assistono più di una persona non autosufficiente,
  • a favore dei lavoratori in possesso della certificazione di qualità, inoltre, è riconosciuta un’ulteriore indennità fino a 10 euro al mese. 

La nuova ripartizione livellare si basa sulla distinzione di 4 livelli di inquadramento (A, B, C, D), ognuno dei quali distinto sulla base delle competenze acquisite dal collaboratore o collaboratrice e delle mansioni che gli/le verranno affidate.

  • Livello A riservato a chi (sprovvisto di esperienza professionale) non si occupa di assistenza alle persone, ad esempio addetti alle pulizie, addetti alla lavanderia, aiuto cucina;
  • Livello A super per chi svolge funzioni di mera compagnia a persone adulte autosufficienti;
  • Livello B, in cui si collocano coloro che svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, anche a livello esecutivo, come collaboratore familiare generico polifunzionale, custode di abitazione privata, addetto alla stireria, cameriere;
  • Livello B super, destinato all’assistente familiare per persone autosufficienti il quale si occupa anche delle esigenze di vitto e pulizia della casa dell’assistito;
  • Livello C, riservato agli assistenti familiari che, grazie alle proprie competenze ed esperienze, operano in totale autonomia (cuoco);
  • Livello C super, in cui inquadrare l’assistente familiare per persone non autosufficienti (privo della specifica formazione ed esperienza) il quale si occupa anche del vitto e della pulizia dell’abitazione degli assistiti;
  • Livello D, riservato agli assistenti familiari in possesso delle necessarie competenze che ricoprono posizioni di responsabilità, autonomia decisionale e / o coordinamento (ad esempio maggiordomo, amministratore dei beni di famiglia, governante);
  • Livello D super per gli assistenti familiari di persone non autosufficienti (in possesso di specifica esperienza e formazione) che si occupano altresì delle esigenze di vitto e pulizia della casa degli assistiti (rientra in questo inquadramento anche il direttore della casa con funzioni di gestione di tutte le esigenze connesse all’andamento dell’abitazione).

Anche le famiglie che assumono gli assistenti familiari possono contare su alcune tipologie di aiuti. Ad esempio vengono introdotte agevolazioni per le famiglie con persone non autosufficienti a carico e hanno bisogno di assumere una seconda badante per seguire queste persone 24 ore su 14 e sei giorni su sette.

Chi invece ha necessità di assumere una badante notturna può versare i contributi previdenziali su un orario convenzionale di 8 ore, con una riduzione di 24 ore settimanali.

Altra importante novità a favore di lavoratrici e lavoratori domestici con contratto a tempo pieno e indeterminato, con anzianità di almeno 6 mesi presso lo stesso datore di lavoro, è che questi potranno beneficiare di 40 ore annue di permesso retribuito per la frequenza di corsi di formazione professionali, elevate a 64 ore annue nel caso il lavoratore decidesse di frequentare i percorsi formativi riconosciuti e finanziati dall’Ente bilaterale di settore, Ebincolf.

E’ possibile consultare il nuovo CCNL su questo link.