UN PIANO PER INCENTIVARE L’ISCRIZIONE E AUMENTARE IL NUMERO DI OPERATORI NELLA REGIONE

Cos’è un operatore socio sanitario? E’ una figura ausiliaria, formalmente appena sotto l’infermiere, un ruolo chiave per i servizi di assistenza alla persona anziana, una risorsa qualificata in grado di gestire a livello relazionale e sanitario i vostri familiari non più autonomi. Come si diventa operatori socio sanitari? Partecipando ad un concorso per oss, una selezione per poi poter prendere parte al corso oss al termine del quale superando il relativo test, si ottiene l’attestato. E’ una certificazione preziosa che aumenta la percentuale di probabilità di trovare un lavoro nel settore sanitario, sia in ambiente ospedaliero, sia in strutture alloggio o ricreative. Il costo del corso non accessibile per tutte le persone oltre che la concezione sempre più erroneamente diffusa che senza l’attestato si possa diventare figure affidabili attraverso l’esperienza, ha allontanato le persone dallo svolgere tale corso con la conseguenza di una carestia di operatori qualificati per una domanda di assunzione  tuttavia sempre più in aumento da parte delle realtà del territorio veronese e regionale. La formazione che si ottiene dal superamento del percorso di preparazione (dura 18 mesi) è incomparabile con l’esperienza esclusivamente sul campo, tanto che è ancora un requisito indispensabile per lavorare in struttura o in Ospedale.  Come fare quindi?

La Giunta Regionale del Veneto, allertata del gravoso problema, è intervenuta: in sinergia con l’Assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali, Manuela Lanzarin, l’Assessore alla Scuola Formazione e Lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, è riuscita a far impegnare 2 milioni di euro, attraverso il Fondo Sociale Europeo, per coprire in larga parte il costo della formazione a favore di oltre 1.300 disoccupati o sotto occupati, futuri allievi dei corsi OSS.

I corsi attivati in tutta la Regione sono 63; per Verona e Provincia ne sono stati autorizzati 9: a Verona città, un corso è stato assegnato alla Cooperativa Codess (formazione@codess.com) e un secondo corso alla Cooperativa Sociale Cultura e Valori del Gruppo Cercate (nicola.verdolin.cev@gruppocercate.it); a San Giovanni Lupatoto la Fondazione Pia Opera Ciccarelli è stata assegnataria di due corsi (info@piaoperaciccarelli.org), a Legnago anche la Provincia Italiana Sacro Cuore degli Stimmatini è stata assegnataria due corsi (csfstimmatini@stimmatini.it) e sempre agli Stimmatini è stato assegnato un ulteriore corso a Peschiera del Garda, mentre a Negrar un corso è stato assegnato all’Istituto Don Calabria (formazioneadulti@centrodoncalabria.it) e a Bovolone un corso è stato, infine, assegnato alla Cooperativa Promozione Lavoro (seg-oss@promo-lavoro.it).

La selezione ai vari corsi è prevista in un’unica giornata: il prossimo 2 ottobre. Sui 1.890 posti previsti in tutta la Regione, per 1.333 iscritti è previsto un voucher di 1.500 euro, forniti dalla Giunta Regionale, come contributo alla quota di iscrizione di 2.000 euro (quindi gli assegnatari dovranno impegnare personalmente solo 500 euro). Le domande di selezione possono essere inviate entro fine settembre ad uno degli organismi formativi sopra indicati.