INVIO DI LETTERE PER RECLUTARE I DONATORI GUARITI DAL VIRUS

Al momento, non esistono terapie efficaci per il Coronavirus, e per questo sono in corso diverse sperimentazioni per riuscire a trovare la giusta cura.

Tra queste, ce n’è una che sta attirando l’attenzione degli specialisti. Prevede l’uso del plasma dei convalescenti da Covid-19 che, se infuso in persone alle prese con la malattia, determinerebbe un rapido miglioramento delle loro condizioni. Questo è quanto si evince dalle prime settimane di sperimentazione in corso in quattro ospedali della Lombardia: il Policlinico San Matteo di Pavia e i presidi Carlo Poma di Mantova, Maggiore di Lodi e Asst di Cremona.

Cosa è il plasma e chi si può sottoporre?

Il plasma delle persone guarite dall’infezione contiene gli anticorpi specifici contro il virus Sars-CoV-2 . Al momento, negli ospedali lombardi, si stanno selezionando maggiorenni con alle spalle una diagnosi di Covid-19 (con tampone), guariti (con doppio tampone negativo), asintomatici (da almeno due settimane) e idonei alla donazione di sangue. Una volta individuati e registratane la disponibilità, il personale sanitario li sottopone a un nuovo tampone e al test sierologico: passaggi necessari per avere la conferma che l’infezione è ormai alle spalle.

A beneficiare del trattamento, sono i pazienti in cui la malattia ha intrapreso il decorso più grave, ovvero, coloro che hanno già sviluppato la sindrome da distress respiratorio acuto, la manifestazione più grave della polmonite interstiziale determinata dal coronavirus, e che di conseguenza, richiedono un supporto meccanico  per respirare.

In questi giorni anche la Regione Veneto si sta muovendo, inviando le lettere del Sistema sanitario regionale Veneto a oltre 3 mila persone guarite dal virus affinché si rechino a donare il loro sangue per la creazione, nel più breve tempo possibile, della “banca del plasma” voluta dal Presidente Luca Zaia.

L’iniziativa nasce a seguito della sperimentazione della terapia con plasma iper-immune sui ricoverati, condotta dalla dottoressa Giustina De Silvestro, Direttore dell’Unità operativa immunotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che ha evidenziato un netto miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti.

Da lunedì, stanno arrivando a casa dei guariti da Coronavirus, delle lettere che invitano gli stessi a rendersi disponibili per la donazione del plasma, così da permettere di continuare la sperimentazione della trasfusione del plasma raccolto dai guariti, ai pazienti con forma grave di Covid-19 presso gli Ospedali veneti. Non solo, nel testo della lettera, viene specificato che, il contributo della donazione, permetterebbe anche  di poter provvedere alle possibili ricomparse future di questa insidiosa malattia conservando quote congelate del prezioso emocomponente, da utilizzare al momento opportuno.