CONOSCERNE LA NATURA E I SUOI SINTOMI PER UN’OTTIMA ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E DIAGNOSI TEMPESTIVA

Ogni anno, il 24 marzo, si celebra la Giornata mondiale della tubercolosi (TBC) per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle devastanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche della patologia e intensificare gli sforzi per porre fine all’epidemia globale di tubercolosi. La data scelta è in memoria dello stesso giorno del 1882 quando il dottor Robert Koch annunciò di aver scoperto il batterio che causa la tubercolosi, aprendo la strada verso la diagnosi e la cura di questa malattia. Ad oggi, la Tb rappresenta ancora una delle 10 principali cause di morte nel mondo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel 2018 circa 10 milioni di persone nel mondo abbiano ricevuto una diagnosi di tubercolosi (quasi 30.000 persone al giorno) e che ogni giorno sono oltre 4000 i decessi  a causa di questa malattia.E’ una patologia presente in tutto il mondo, ma la maggior parte dei casi si verificano in 30 Paesi ad alta incidenza, soprattutto nel Sud Est Asiatico (in particolare India e Cina) e nel Pacifico Occidentale e in Africa. L’Italia, è un Paese a bassa incidenza di Tb  poiché si registrano meno di 10 casi di malattia ogni 100.000 abitanti. La maggior parte dei casi si verifica in soggetti appartenenti alle categorie più deboli o che, più difficilmente, possono accedere ai servizi socio-sanitari.

Tutta il percorso mondiale di sviluppo della tubercolosi lo potete trovare in questo interessante articolo di Focus, noi ci concentreremo nel spiegarvi cosa è questa patolgia

Cosa è

La tubercolosi (Tb) è una malattia infettiva e contagiosa, causata da un batterio, il Mycobacterium tuberculosis, chiamato comunemente Bacillo di Koch (dal nome del medico tedesco che lo scoprì). Nella maggior parte dei casi interessa i polmoni ma possono essere coinvolte altre parti del corpo. Se non trattata la Tb può portare al decesso.

Come si trasmette?

Si trasmette attraverso le secrezioni respiratorie emesse nell’aria da un individuo contagioso, per esempio tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Attraverso le vie aeree i batteri raggiungono e si depositano nei polmoni dove cominciano a crescere e moltiplicarsi. Da lì in alcuni casi i batteri possono diffondersi attraverso il sangue ad altre parti del corpo. Può inoltre accadere, che non tutte le persone che si infettano sviluppano la malattia; il sistema immunitario, infatti, può rispondere all’infezione e il batterio può rimanere latente per anni. Questa condizione si chiama infezione tubercolare latente e ne è affetta circa un quarto della popolazione mondiale. Queste persone risultano essere contagiose, anche in assenza di sintomi.

Si stima che il 5-15% delle persone con infezione latente sviluppa la malattia nel corso della propria vita. Le persone ad alto rischio di sviluppare la malattia tubercolare attiva includono:

  • persone Hiv positive. Le persone con Hiv hanno un rischio 20-30 volte maggiore di ammalarsi di Tb se infettati. La combinazione delle due infezioni è letale: una malattia accelera il decorso dell’altra. La Tb è infatti la principale causa di morte tra le persone con Hiv
  • persone affette da altre condizioni che indeboliscono il sistema immunitario (per esempio: diabete, malnutrizione)
  • persone con infezione recente (<2 anni)
  • neonati e bambini <5 anni di età
  • persone che fanno uso di tabacco o droghe
  • persone anziane.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della tubercolosi polmonare sono tosse (che dura più di 3 settimane), dolore toracico, febbre e sudorazioni notturne. Nel tempo, la tosse può essere accompagnata da presenza di sangue nell’espettorato. Altri sintomi includono stanchezza e debolezza, perdita di peso. Se la Tb è extrapolmonare, i sintomi dipendono dalla sede coinvolta.

Come si cura?

Il trattamento farmacologico si basa sull’uso di diversi antibiotici per un periodo di tempo piuttosto lungo. Un trattamento regolare e completo è importante per evitare l’insorgenza di ceppi resistenti a farmaci. Un paziente deve quindi seguire alla lettera le istruzioni date dal medico riguardanti l’assunzione dei farmaci e la tempistica.

Come prevenire la Tb?

Sono le persone con infezione tubercolare latente ad essere considerate un “serbatoio” per la malattia. Ed è proprio su di loro che si concentra la prevenzione.Il trattamento preventivo può impedire lo sviluppo della malattia in futuro: l’opzione più comune è il trattamento con isoniazide (INH) per un periodo più o meno lungo.

Al momento l’unico vaccino a disposizione contro la tubercolosi è il vaccino vivo attenuato BCG (bacillo di Calmette Guérin) che risulta efficace nella prevenzione di forme gravi infantili della malattia (meningite e altre forme di Tb disseminata nei neonati e nei bambini). Il vaccino è utilizzato spesso in bambini piccoli in Paesi con un’elevata incidenza di Tb. In Italia il vaccino è utilizzato solo in alcune categorie a rischio. Attualmente sono in corso numerosi sperimentazioni per la ricerca di vaccini più efficaci.