COME ABBASSARE LA PRESSIONE ALTA NEGLI ANZIANI

L’ipertensione, solitamente denominata nel linguaggio corrente come pressione alta, è un problema che colpisce il 20% della popolazione mondiale, più della metà degli anziani (over 65) presenti in Italia. Un dato che cresce fortemente in maniera proporzionale con l’avanzare dell’età e per questo è molto importante riconoscerne i sintomi e le cause per cercare di prevenire complicazioni evitabili in individui delicati come gli over 65.

L’ipertensione arteriosa è uno stato, costante e non occasionale, in cui la pressione arteriosa a riposo risulta più alta rispetto agli standard fisiologici considerati normali. Gli standard rilevati in un range di valori della pressione compresi tra un valore massimo e un valore minimo. Quando il cuore si contrae, la pressione, definita sistolica, tocca i valori massimi. Viceversa, quando il cuore riposa, la pressione definita in questo caso diastolica coincide con i valori minimi.

Quali sono i valori della pressione ritenuti normali e quindi che non devono suscitare particolari preoccupazioni e precauzioni? A livello internazionale sono stati definiti per le persone in età avanzata i valori di 140/90 mmHg come limiti superiori oltre i quali si può parlare di ipertensione arteriosa. I valori normali sono i medesimi che interessano anche alla popolazione giovane e di media età, ossia 120/80 mmHg. La misurazione avviene in millimetri di mercurio.

Ma quali sono le cause che portano ad aumentare i valori della pressione? Tra i principali sintomi premonitori su cui prestare attenzione ci sono: l’eccessivo introito di sodio nell’organismo, strettamente collegato all’assunzione di sale durante i pasti; l’eccesso di peso corporeo, conseguente ad una dieta sregolata e con troppi strappi alla regola. Negli anziani inoltre ci sono sintomi fisiologici:  La perdita di elasticità dei vasi sanguigni nonché la ridotta efficienza di organi quali reni e fegato possono essere sufficienti per determinare uno stato ipertensivo di fondo.

Tutto ciò comporta dei potenziali rischi molto gravi e assolutamente da evitare: aumenta il rischio di infarto, rischio di generare insufficienza cardiaca, malattia coronarica e perfino morte.

Considerato tutto ciò, è importante avere delle accortezze per mantenere valori di pressione nella norma oppure intervenire prontamente per abbassare la pressione.

Per prevenire problemi legati alla pressione alta, si possono mutare alcune abitudini e prestare attenzione su alcuni fattori: innanzitutto è importante mantenere una forma fisica adeguata e perdere peso se eccessivo; svolgere attività fisica regolare; diminuire il consumo di sale; aumentare l’introduzione di magnesio e potassio presenti in frutta e verdura; consumare alimenti che rilassino le vene del nostro corpo, come noci, semi, spinaci e cereali integrali, per agevolare il flusso del sangue.

Infine un ultimo suggerimento: Se avete l’abitudine di prendere il valore di pressione con strumenti manuali (sfigmomanometro) è inoltre importante, specie nelle persone anziane, gonfiare il bracciale ad una pressione iniziale relativamente alta. In questo modo si prevengono delle letture sottostimate della pressione sistolica a causa del cosiddetto gap ascoltatorio, ossia di particolari suoni (toni di Korotkoff) avvertibili durante la fase di deflazione del bracciale