AUMENTA IL COSTO DELLA BADANTE: LE NUOVE TARIFFE IN BUSTA PAGA 

Novità in vista per le famiglie italiane che hanno in essere un rapporto di lavoro domestico diretto con una badante convivente o una colf. A seguito dei provvedimenti previsti dal decreto dignità, approvato dopo l’estate dall’attuale governo, ci saranno degli aumenti per i contratti che legano i lavoratori domestici alle famiglie. Tale cambiamento andrà a “colpire” più di 800 mila caregivers.

Ricordiamo a tutti i lettori che esistono due possibilità di usufrutto del servizio colf- badante per qualsiasi utente che possa averne bisogno, non considerando le pratiche illegali in “nero”: l’assunzione diretta del lavoratore da parte della famiglia e la somministrazione del servizio con un intermediario che si fa carico della gestione contrattuale della badante per la famiglia. Se per questo seconda tipologia di utilizzo del servizio non ci saranno grossi cambiamenti di tariffe che andranno ad incidere sulle tasche degli italiani con familiari non autosufficienti, poichè gli aumenti riguarderanno i costi interni a carico delle agenzie interinali e non le quote richieste alle famiglie, nel caso di assunzione diretta della badante le cose potrebbero cambiare. Gli aumenti nel tabellario previsti per la retribuzione dei lavoratori domestici potranno costare fino a 200 euro annui in più alle famiglie, con variazioni in base al tipologia di inquadramento con cui si è instaurato il contratto di lavoro.

Vi riportiamo in seguito la tabella di tutti i livelli di inquadramento previsti dal contratto collettivo nazionale colf – badanti:

LIVELLO A

I lavoratori non addetti all’assistenza di persone, senza esperienza professionale o con un’esperienza professionale non superiore ai 12 mesi (maturata anche presso datori di lavoro diversi), che svolgono compiti generici, manuali o di fatica, di natura esecutiva, sotto il diretto controllo del datore di lavoro.

  • SEMPLICE: collaboratore famigliare generico in prima formazione; addetto alle pulizie; addetto alla lavanderia; aiuto di cucina; stalliere; assistente ad animali lavoratori; addetto alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi; operaio comune.
  • SUPER: addetto alla mera compagnia di persone autosufficienti; baby-sitter con mansioni occasionali e/o saltuarie di mera vigilanza di bambini in occasione di assenze dei famigliari.

LIVELLO B

Lavoratori con esperienza superiore ai 12 mesi, che svolgono mansioni, sempre di natura esecutiva, implicanti specifiche capacità professionali.

  • SEMPLICE: collaboratore polifunzionale; custode; addetto alla stireria; cameriere; giardiniere; operaio qualificato; autista.
  • SUPER: assistente a persone (anziani o bambini) autosufficienti, che svolge anche mansioni connesse al vitto e alla pulizia della casa.

LIVELLO C

Lavoratori che possiedono specifiche capacità professionali, che gli permettono di svolgere la propria attività godendo di totale autonomia e responsabilità.

  • SEMPLICE: cuoco, addetto alla preparazione delle pietanze e all’approvvigionamento delle materie prime.
  • SUPER: assistente a persone (anziani o bambini) non autosufficienti, senza diploma professionale, che svolge altresì mansioni connesse al vitto e alla pulizia della casa.

LIVELLO D

Lavoratori provvisti di diploma nello specifico campo oggetto della propria mansione, che svolgono con piena autonomia decisionale e responsabilità attività di gestione e di coordinamento.

  • SEMPLICE: amministratore dei beni di famiglia; maggiordomo; governante;capo cuoco; capo giardiniere; istitutore.
  • SUPER: assistente a persone (anziani o bambini) non autosufficienti, in possesso di un diploma professionale o di un attestato specifico (es. infermiere diplomato generico, assistente geriatrico), che svolge altresì mansioni connesse al vitto e alla pulizia della casa; direttore di casa.

* Per “persona autosufficiente” si intende una persona in grado di compiere le più importanti attività relative alla cura della propria persona ed alla vita di relazione.

* La formazione del personale si intende conseguita quando la lavoratrice o il lavoratore sono in possesso di un diploma nello specifico campo oggetto della propria mansione, conseguito in Italia o all’estero, purché equipollente, anche con corsi di formazione aventi la durata minima prevista dalla legislazione regionale e comunque non inferiore a 500 ore.

Gli aumenti potranno variare per le famiglie da 7 a 15 euro al mese, a seconda che abbiano instaurato un inquadramento più “semplice” (livello A) o più “complesso”. Il numero di giorni di ferie resterà invariato: 26 giorni indipendentemente dall’orario di lavoro della badante.

Altri vincoli per il lavoro domestico riguardano il monte orario massimo consentito; Per i contratti di lavoro con badanti conviventi non sarà possibile lavorare più di 10 ore al giorno non consecutive, per un massimo di 54 ore settimanali. Non più di 8 ore giornaliere e 40 settimanali per i lavoratori domestici non conviventi.

In ultimo specifichiamo che per la proposta badante convivente per le famiglie offerta da noi di Assixto Verona, in collaborazione con Adele Family Worker, non ci saranno aumenti o variazioni economiche