CON QUALI MODALITA’ E QUALI LINEE GUIDA RISPETTARE

In vista del 14 settembre, data della ripresa dell’anno scolastico in quasi tutta Italia, il Ministero dell’Istruzione ha emanato delle linee guida per chiarire dubbi alle famiglie e ai docenti, sulla ripresa in sicurezza delle lezioni.

Il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione, che seguano la logica della precauzione ed attuino le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria. Per questo viene stabilito che:

  • ogni istituto scolastico dà attuazione delle indicazioni fornite dal CTS ( Comitato Tecnico per la Sicurezza) per il settore scolastico e delle linee guida stabilite a livello nazionale, secondo le specificità e le singole esigenze connesse alla peculiarità del territorio e dell’organizzazione delle attività, al fine di tutelare la salute delle persone presenti all’interno degli istituti e garantire la salubrità degli ambienti;
  • il Dirigente scolastico (che esercita le funzioni di datore di lavoro nelle scuole statali,ovvero, per le scuole paritarie, il Datore di lavoro), per prevenire la diffusione del Virus, è tenuto a informare attraverso una un’apposita comunicazione rivolta a tutto il personale, gli studenti e le famiglie degli alunni sulle regole fondamentali di igiene che devono essere adottate in tutti gli ambienti della scuola;
  • Il Dirigente scolastico dovrà inoltre informare chiunque entri nei locali dell’Istituto circa le disposizioni delle Autorità anche utilizzando gli strumenti digitali disponibili.

Per quanto riguarda l’uso della mascherina, l’obbligo di indossarla è previsto solo se non si può garantire il metro di distanza tra gli alunni. Nelle ultimissime disposizioni il Cts ammette che la mascherina può non essere indossata al banco, quindi nelle situazioni statiche, se la distanza di sicurezza è garantita. Inoltre non vi è l’obbligo della mascherina per i bambini della scuola dell’infanzia e del nido, come anche per gli alunni con disabilità se la questa non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina.

E’ raccomandato l’uso della mascherina chirurgica usa e getta e non di stoffa,in quanto le prime sono più sicure. Sarà lo Stato a fornire le scuole delle mascherine che verranno distribuite agli alunni tutti i giorni in modo gratuito11 milioni di mascherine, come da disposizioni del Commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, ogni giorno verranno inviate alle scuole.

Per quanto riguarda la misurazione della temperatura sarà responsabilità dei genitori controllarla a casa. Un alunno con temperatura superiore a 37,5° o altri sintomi simil-influenzali ha l’obbligo di rimanere a casa. Se uno studente dovesse presentare i sintomi durante l’orario scolastico dovrà essere isolato in un’area apposita con la presenza di un adulto munito dei presidi di protezione adeguati. La scuola dovrà avvisare immediatamente i genitori che dovranno portare a casa il figlio e contattare il medico, che deciderà se sottoporlo al tampone. Se risulta positivo, parte il tracciamento dei contatti stretti, con possibilità che scatti la quarantena per compagni di classe e insegnanti. Per poter tornare in classe, l’alunno dovrà aspettare la guarigione clinica (totale assenza di sintomi) e la conferma di avvenuta guarigione che prevede che vengano effettuati due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risulteranno negativi l’alunno potrà definirsi guarito, altrimenti proseguirà l’isolamento.

Ci sarà, un referente scolastico Covid-19 che dovrà fornire al Dipartimento di prevenzione della Asl di interesse l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi.

Anche per quanto riguarda l’ingresso e l’uscita da scuola è previsto un protocollo di sicurezza da seguire:

– si prevede che le scuole indichino con opportuna segnaletica i percorsi per evitare assembramenti. Ogni scuola potrà optare per ingressi e uscite a orari scaglionati, anche utilizzando accessi alternativi.

Inoltre, il Miur ha ribadito come i banchi monoposto sono utili a garantire il distanziamento tra gli alunni. Le scuole non sono obbligate a comprarli, ma possono scegliere se rimanere fedeli a quelli vecchi se optare per quelli nuovi.

Le scuole dovranno essere costantemente igienizzate e sanificate seguendo le indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico e saranno messi a disposizione prodotti igienizzantisaponi e quanto necessario per assicurare la tutela della salute e per questo sono stati previsti finanziamenti.

Per quanto concerne i potenziali test sierologici ed eventuali casi COVID-19 il Miur specifica che il personale docente e non docente si sottoporrà su base volontaria e gratuitamente a uno screening preventivo in due fasi:

  • somministrazione su richiesta del test sierologico;
  • successiva somministrazione obbligatoria del test molecolare a coloro che siano risultati positivi al test sierologico, per escludere un’infezione in atto.

In questo documento del Miur ci sono tutte le informazioni dettagliate.