COME FUNZIONA E COSA CAMBIA DAL 1 SETTEMBRE 2020

Dall’ 1 settembre 2020, il Governo ha abolito, a livello nazionale, il superticket sanitario su visite ed esami ambulatoriali. Da questa data si pagherà solo il ticket ordinario, uguale su tutto il territorio nazionale che varia a seconda della prestazione, arrivando a un massimo di 40 euro.

Cos’è il superticket sanitario?

Il superticket sanitario è una tassa di 10 euro che i pazienti pagano su ogni ricetta per prestazioni diagnostiche e specialistiche. Le regioni sono libere di applicarlo o meno, oppure possono modularlo in base al reddito o al tipo di servizio richiesto, purché assicurino lo stesso gettito, in aggiunta rispetto alle misure eventualmente già vigenti.
Non tutti sono tenuti al pagamento, infatti alcuni cittadini sono esenti dal ticket: bambini o anziani membri di nuclei familiari con reddito non superiore a 36.150 euro all’anno; disoccupati; malati cronici o affetti da patologie rare; titolari di pensione minima o pensione sociale; invalidi civili, invalidi di guerra e invalidi per motivi di lavoro e servizio.

Molte regioni, lo avevano in parte abolito, per esempio in Veneto il superticket era modulato in base al reddito. Da ora in poi , la nuova misura uniformerà i vari provvedimenti regionali ed è valida per tutti i cittadini, a prescindere dall’Isee. Resta, invece, per chi non è esonerato, il ticket, variabile a seconda delle prestazioni sanitarie e pari a 30-35 euro.