COSA E’, COME FUNZIONA E A COSA SERVE

Il saturimetro (detto anche pulsiossimetro od ossimetro) è uno strumento che consente di misurare e monitorare il grado di saturazione di ossigeno. È uno strumento di facilissimo uso e a basso costo che consente di rilevare l’ossigenazione del sangue e permette quindi di rilevare un principio di polmonite, anche se il soggetto non mostra ancora nessun sintomo. Questa informazione consente al medico di famiglia, oltre ovviamente a tutte le altre, di valutare se è necessario recarsi al Pronto Soccorso.

Data la sua facilità di impiego può essere utilizzato anche in ambiente casalingo e non solo in ambito medico ed ospedaliero. Inoltre, dal momento che la misurazione della saturazione di ossigeno con il saturimetro è una metodica non invasiva e completamente indolore, lo strumento può essere utilizzato su qualsiasi tipo di paziente, inclusi neonati, bambini e anziani.

Il saturimetro è composto da:

  1. Una sonda – generalmente a forma di pinza – che effettua la misurazione e che deve pertanto essere messa a contatto col paziente. Solitamente, la sonda viene “pinzata” su un dito di una mano (in alternativa è possibile posizionarla sul lobo dell’orecchio); nei neonati, invece, la posizione prediletta è rappresentata dal piede.
  2. Un’unità di calcolo e di elaborazione dati che raccoglie i dati dalla sonda, li elabora e manda il risultato numerico ottenuto all’apposito monitor di cui lo strumento è dotato. Nei modelli di saturimetro più recenti, la sonda, l’unità di calcolo e il monitor che mostra i risultati sono accorpati in un’unica componente che consente di semplificare l’uso e il trasporto dello strumento.

Come funziona?

Grazie ai raggi infrarossi che attraversano l’unghia del dito (in genere l’indice della mano destra) misurano la percentuale di saturazione dell’emoglobina arteriosa. Questo avviene perchè l’emoglobina, che è la proteina contenuta nei globuli rossi (incaricati del  trasporto dell’ossigeno nel sangue), assorbe la luce rossa e quella infrarossa. Se l’emoglobina non è legata all’ossigeno assorbe soprattutto la luce rossa, mentre se trasporta ossigeno, assorbe soprattutto la luce infrarossa. Il saturimetro emette radiazioni luminose a diverse lunghezze d’onda, dal rosso agli infrarossi e misura la parte di radiazioni che attraversa il dito: maggiore è la quantità di radiazioni infrarosse assorbite, maggiore è la percentuale di ossigeno nel sangue.

E’ importante conoscere qual è il valore ottimale di ossigenazione del sangue. Infatti, se presenti valori inferiori, ovvero al di sotto del 95% si è in presenza di ipossiemia. In funzione del grado di saturazione di ossigeno, essa può essere definita:

  • Lieve, quando i valori sono compresi fra il 91% e il 94%;
  • Moderata, quando i valori sono compresi fra l’86% e il 90%;
  • Grave, quando i valori sono uguali o inferiori all’85%.

L’ossigeno entra nel corpo attraverso i polmoni, ma se si hanno dei problemi respiratori la quantità che entra potrebbe passare nel sangue in misura minore del solito: è quello che succede ai malati di Covid-19 che hanno sviluppato la cosiddetta polmonite interstiziale.

Quando e come usare il saturimetro?

Il saturimetro può essere usato per diversi fini:

  • Valutare la funzionalità respiratoria generale del paziente nel corso di visite specialistiche.
  • Monitorare costantemente il grado di saturazione e la frequenza cardiaca di pazienti ospedalizzati.
  • Monitorare in maniera costante nel tempo – anche presso il domicilio – i parametri di pazienti affetti da malattie delle vie aeree, come: BPCO; bronchite cronica; asma bronchiale; polmonite; altre malattie polmonari e pleuriche.
  • Monitorare la saturazione dell’emoglobina in pazienti con sindrome delle apnee nel sonno.
  • Valutare la funzionalità respiratoria in pazienti fumatori.
  • Determinare la presenza o meno di eventuali danni alla funzionalità respiratoria in pazienti esposti ad inquinanti (ad esempio, inquinamento ambientale, inquinamento sul luogo di lavoro, ecc.).

Ovviamente, come tutti gli strumenti, presenta vantaggi, svantaggi e limitazioni nell’uso. I limiti e gli svantaggi del saturimetro sono legati soprattutto al fatto che la corretta misurazione di saturazione di ossigeno può avvenire solo in determinate situazioni. In alcuni casi, infatti, la lettura può essere ostacolata o artefatta dalla presenza di specifiche condizioni, quali:

  • Vasocostrizione periferica: in presenza di vasocostrizione periferica, l’apporto di sangue alle estremità corporee (come, appunto, le mani, i piedi e le dita) è ridotto e questo può dare origine ad un’errata lettura dei valori di saturazione di ossigeno.
  • Anemia: nei pazienti affetti da anemia, un’eventuale condizione d’ipossiemia può essere nascosta e non rilevata dal saturimetro.
  • Presenza di blu di metilene nel circolo ematico: il blu di metilene è un principio attivo impiegato nel trattamento della metaemoglobinemia indotta da farmaci o agenti chimici; se presente nel circolo ematico può assorbire le radiazioni luminose emesse dalla sorgente del saturimetro alterando la lettura fatta dello strumento.
  • Movimenti del paziente: i movimenti del paziente possono causare alterazioni nella misurazione della saturazione di ossigeno.
  • Anche la presenza di smalto colorato sulle unghie può ostacolare le misurazioni effettuate col saturimetro. In particolare, tale effetto è causato soprattutto da smalti per unghie di colore scuro (come nero, blu, viola o verde) a causa del quale le radiazioni luminose emesse dalla sonda del saturimetro vengono schermate, con conseguente ottenimento di un risultato impreciso e alterato.

Mai come in questo periodo, questo strumento si sta rilevando, secondo gli esperti, valido e indispensabile nella cura da Covid-19. Infatti i medici consigliano di munirsi di un saturimetro, in modo da poter fornire in modo tempestivo informazioni che possono rivelarsi fondamentali per la cura e diagnosi precoce. Bisogna comunque evitare in ogni modo di procedere ad autodiagnosi e psicosi, se la saturazione scende bisogna contattare il proprio medico che provvederà a dare istruzioni su come procedere ed eventualmente indirizzerà agli ospedali chi ne ha bisogno.