CONSIGLI E SUGGERIMENTI PER SCEGLIERE NEL MIGLIORE DEI MODI

In Italia sono tante le persone anziane o disabili che non riescono a gestire in autonomia le loro cure e che quindi, necessitano di assistenza. Per questo molte famiglie ricorrono alla richiesta di assumere una badante.

Con il termine badante ci si riferisce nel linguaggio comune generalmente a un’assistente familiare per anziani non più autosufficienti. Gli assistiti in particolare necessitano di compagnia, sorveglianza e di essere aiutati. Nell’igiene della propria persona, nelle loro normali attività quotidiane così come nelle faccende domestiche, tra cui il vitto.

Come prima cosa, per scegliere la badante, devi riconoscere le dirette necessità dell’anziano o della persona disabile ponendosi delle domande: è una persona parzialmente autonoma? Ha bisogno di qualcuno che le pulisca casa? Che le prepari da mangiare? O ha bisogno anche di qualcuno che la aiuti nell’igiene e che le somministri Farmaci? Sulla base delle risposte ci si può orientare sulla persona più adatta a soddisfare le proprie esigenze.

La badante in particolare deve essere in possesso delle competenze e dell’esperienza necessarie per svolgere le seguenti mansioni richieste dal datore di lavoro. Necessarie per assistere in modo efficiente ed efficace l’anziano non autosufficiente:

  • Assistenza nell’igiene della persona. Ovvero provvedere al bagno/doccia, all’igiene della cute e del corpo.
  • Assistenza diretta alla persona nelle attività quotidiane. Dalla compagnia e sorveglianza all’aiuto nell’alzarsi dal letto e nel distendersi. Così come nella vestizione, nell’assunzione di pasti e nella passeggiata assistita e in tutte le varie attività quotidiane per le quali l’assistito necessita di aiuto
  • Aiuto nella gestione dell’ambiente domestico. Dalla pulizia e igiene della casa al vitto per la preparazione dei pasti.
  • Assistenza nella corretta assunzione dei farmaci prescritti e per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso.

La badante formata si differenzia in particolare perché è in grado di svolgere tutte questa attività in completa autonomia e responsabilità. I requisiti professionali specifici le permettono di gestire anche il rapporto con il medico e gli altri operatori socio sanitari coinvolti nella cura dell’anziano malato.

La badante che si sceglierà non deve solo avere competenza ed esperienza. Deve avere delle attitudini personali che facilitino la relazione e la convivenza con l’anziano anche malato. In particolare deve dimostrarsi:

  • collaborativa con l’anziano e/o con i suoi familiari.
  • capace di relazionarsi in modo sereno con l’anziano.
  • con l’attitudine alla cura, alla compagnia e alla sorveglianza dell’anziano

Tali attitudini sono fondamentali per la serenità dell’anziano e anche dei suoi familiari. Devono sempre essere monitorate perché sono caratteristiche difficili da gestire e valutare al momento della scelta.
Allo stesso modo, bisogna farsi guidare non solo dall’istinto e dal cuore. E’ bene tenere presente che l’anziano è spesso una persona capricciosa e difficile da gestire anche per la badante più buona e brava. In tal senso bisogna sempre valutare la miglior soluzione per il benessere di tutti: anziano, familiare e anche assistente.

Questi sono i requisiti e le attitudini che generalmente una badante dovrebbe dimostrare di possedere per assicurare un’assistenza efficiente, efficace, serena e sicura all’anziano malato.

Trovare una figura di questo tipo non è assolutamente facile e spesso per le famiglie diventa un problema che si trascina nel tempo. E anche nel momento in cui si riesce a trovare il profilo adatto, la burocrazia e i diritti del lavoratore (ferie, malattia ecc..) possono portare via molto tempo e generare stress. Da tutto ciò puoi sgravarti affidando a noi ogni aspetto della gestione di una badante.

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